Conoscere il proprio Corpo (e gli Ospiti)

 

Rendi minore il tuo peso, non essere ghiotto;
sappi che la tomba si apre per te tre volte più facilmente che per gli altri
(William Shakespeare,  Enrico IV , 1597)

 

In un’epoca in cui le tecnologie permeano ogni aspetto della vita con conseguente riduzione del dispendio energetico necessario per conseguire qualsiasi atto, qual è il reale fabbisogno nutrizionale, nel breve e nel lungo termine, per l’uomo del III millennio? Come stabilire un perfetto bilancio energetico, ovvero l’equilibrio tra entrate ed uscite energetiche nel pieno rispetto dei valori, compresi quelli sensoriali e nutrizionali? Qual è il proprio metabolismo? Si tratta di quesiti che alla riposta semplice contrappongono una pratica complessa e di non facile realizzazione.

Certamente l’esatta conoscenza del nostro organismo, della composizione corporea, comprese le implicazioni genetiche-fenotipiche, dei pathways metabolici, permette una migliore valutazione di quelle che sono le necessità energetiche e nutrizionali, e quindi di evitare stati sia di carenza che di eccedenza che possano associarsi o determinare a condizioni patologiche. Lo studio della composizione corporea:

  • è necessario per un inquadramento adeguato dello stato di nutrizione di un individuo in tutte le condizioni, comprese quelle che alterano sostanzialmente il contenuto di liquidi dell’organismo (la gravidanza, la disidratazione, la insufficienza renale, l’uso di diuretici nella terapia dell’ipertensione arteriosa, le disfunzioni surrenaliche, gli iperaldosteronismi e gli ipoaldosteronismi, le condizioni di denutrizione ecc. ecc.) e, di conseguenza, di salute dell’individuo;
  • è utile per monitorare i cambiamenti di composizione corporea che sono associati a certe malattie, i cambiamenti nelle proporzioni durante l’accrescimento e l’invecchiamento, ed identificare il rischio di salute di un soggetto associato a livelli eccessivamente alti o bassi di FM;
  • è di aiuto nella comprensione dei meccanismi che regolano molti eventi fisiologici e fisiopatologici;
  • è utile per stimare il peso corporeo desiderabile di un soggetto, per identificare il rischio di salute del paziente associato a eccessivo accumulo di grasso intra-addominale. per valutare l’effetto dell’alimentazione e dell’esercizio fisico;
  • è necessario per un approccio razionale ai problemi nutrizionali di un individuo.

Esistono svariati metodi – brevemente riportati nelle pagine che seguono - differenti per tecnologie impiegate, e quindi per costi, complessità, invasività e affidabilità per misurare detta composizione.

La valutazione dello stato nutrizionale di un individuo è di straordinaria importanza non solo per rilevare l’esistenza di disturbi nutrizionali (es., uno stato di malnutrizione, il tipo ed il grado), e definire di conseguenza lo stato di salute della persone, ma anche per intuirne le capacità di difesa dagli assalti di potenziali patogeni, l’eventualità di ammalarsi e di rispondere ai trattamenti. Tuttavia, per quanto vi sia un’estesa consapevolezza circa l’importanza della nutrizione nel determinare lo stato di salute, nella pratica clinica ad essa non viene portata l’attenzione dovuta.

Sempre più determinante per la salute è tenere sotto stretto controllo il proprio peso, per evitare disturbi sia in eccesso (sovrappeso/obesità) che in difetto (stati di carenza), entrambi correlati a malattie. Considerato che ognuno ha il proprio metabolismo, ancora maggiore attenzione deve essere prestata non solo all’alimentazione ma soprattutto ad una moderata e costante attività fisica.

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