Le specie ossidanti

Si definisce radicale libero un'entità molecolare molto reattiva avente vita media di norma brevissima, costituita da un atomo o una molecola formata da più atomi che presenta un elettrone spaiato nel suo orbitale più esterno. A causa di questa caratteristica chimica i radicali liberi sono altamente instabili e cercano di tornare all'equilibrio rubando all'atomo vicino l'elettrone necessario per pareggiare la propria carica elettromagnetica. Questo meccanismo dà origine a nuove molecole instabili, innescando una reazione a catena che, se non viene arrestata in tempo, finisce col danneggiare le strutture cellulari.

 

Quando in una reazione chimica esiste una specie chimica (ad esempio molecola, atomo o ione) che cede elettroni aumentando il numero di ossidazione (ovvero il numero totale degli elettroni), la specie chimica che perde elettroni è detta "riducente"; allo stesso tempo, la specie chimica che acquisisce elettroni riduce il numero di ossidazione e viene detta "ossidante". Pertanto una reazione ossido-riduzione o redox (composto dall'inglese reduction, riduzione e oxidation, ossidazione) può essere pensata come lo svolgersi contemporaneo di due distinte "semireazioni", una di ossidazione e l’altra di riduzione; quindi le semireazioni di riduzione e di ossidazione comportano sempre un cambiamento nel numero di ossidazione; in particolare un'ossidazione comporta un incremento del numero di ossidazione, mentre una riduzione comporta una diminuzione del numero di ossidazione.

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