Qualità e sicurezza degli alimenti

 

La vita dell’omo si fa delle cose mangiate
(Leonardo da Vinci, 1452-1519)

 

Ai consumatori vanno garantiti alimenti di ALTA QUALITA’ e SICURI: la sicurezza del cibo anzi è parte intrinseca della sua qualità. Pertanto il termine “sicurezza alimentare” comprende oggi sia la disponibilità di cibo nella quantità adeguata per il soddisfacimento delle esigenze biologiche che la sua qualità dal punto di vista igienico-sanitario (cibo sano). La “sicurezza degli alimenti” si ottiene garantendo il rispetto – in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione – dei requisiti di igiene atti a garantire la salubrità degli alimenti e quindi l’assenza di contaminazioni che possano esporre i consumatori al rischio di tossinfezioni alimentari.

La sicurezza degli alimenti è regolamentata da una serie di specifiche norme europee e nazionali che interessano tutta la filiera, dalla produzione alla commercializzazione e alla somministrazione di alimenti e bevande, intervenendo anche nel controllo ufficiale e nella gestione delle emergenze. In particolare, il regolamento (Ce) n. 178/2002 rappresenta una sorte di “legge quadro” in materia, tracciando i principi generali e i requisiti di una nuova legislazione alimentare, istituendo l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Agency = EFSA) e definendo procedure in materia di sicurezza degli alimenti. Una delle principali innovazioni del Regolamento consiste nell’imposizione all’industria alimentare della “rintracciabilità” degli alimenti durante tutte le fasi della filiera produttiva. Una misura atta a permettere, in caso di emergenza, ritiri dal mercato di lotti specifici di prodotti, evitando così interventi più drastici ed inutilmente distruttivi. Al regolamento 178/2002 si deve anche la creazione di un “Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi” (Rapid Alert System for Food and Feed = RASFF), istituito per fornire un efficace strumento di scambio delle informazioni circa le misure adottate in risposta all’individuazione di un rischio connesso con alimenti o mangimi a tutte le autorità preposte al controllo degli stessi nei diversi Paesi.

Ciononostante ogni anno si registrano milioni di persone che si ammalano, diverse che muoiono, a causa di malattie di origine alimentare o correlate (sono stati identificati più di 250 tipi diversi di malattie a trasmissione alimentare). Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno almeno 600 milioni di persone si ammalano per infezioni alimentari, il 40% è costituito da bambini al di sotto dei cinque anni, e le vittime sono 420.000. Nella regione europea, che comprende 53 Paesi, si ammalano 23 milioni di persone l’anno e ne muoiono cinquemila. La dissenteria è il disturbo maggiormente diffuso ed è collegato a 15 milioni di infezioni causate dal Norovirus e a cinque milioni dal Campylobacter.

La sicurezza degli alimenti, allora, come sostenuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), deve essere una responsabilità condivisa: la qualità e l'igiene dei prodotti alimentari non riguardano esclusivamente l'industria alimentare, ma dipendono dallo sforzo congiunto di tutti gli attori della complessa catena di produzione, lavorazione, trasporto e vendita al dettaglio degli alimenti, e nondimeno dagli stessi consumatori. Per ridurre il rischio gli interventi legislativi non bastano; gran parte dei casi di tossinfezione alimentare, infatti, sono dovuti all’imperizia degli stessi consumatori. La prevenzione passa quindi anche attraverso l’adozione di semplici regole di igiene nelle fasi di manipolazione, preparazione e conservazione degli alimenti. Ma il ruolo dei consumatori per la sicurezza alimentare può essere determinante anche al di fuori dell’ambito domestico. Nei locali pubblici, ad esempio, quando si avverte cattivo odore, o quando l'aspetto o il sapore di un piatto risultano strani, quel piatto va rifiutato. Per fortuna ogni giorno cresce l’attenzione del sistema agroalimentare (consumatori  e produttori) per la qualità degli alimenti e per i livelli sicurezza.   

Per EXPO 2015 l'Organizzazione Mondiale della Sanità e il Ministero della Salute hanno messo a punto i principi di base che ogni individuo dovrebbe conosce-re in tutto il mondo per prevenire le malattie di origine alimentare. Si tratta di semplici messaggi di salute globale sulla base di prove scientifiche per formare tutti coloro che devono manipolare alimenti, dai campi alla tavola, dunque da chi produce, trasforma e distribuisce alimenti ai consumatori.

       
  • Evita le contaminazioni: separa gli alimenti crudi da quelli cotti
  • Mangia sicuro: pulisci tutto ciò che viene a contatto con gli alimenti
  • Mangia sicuro: cuoci gli alimenti in maniera adeguata
  • Mangia sicuro: lava bene frutta e verdura prima di mangiarla
  • Conserva gli alimenti deperibili o cotti al di sotto dei 5°C
  • Conserva bene i surgelati e scongelali in ambiente freddo
  • Non caricare il tuo frigo: se troppo pieno non raffredda
  • Lava le mani prima di manipolare gli alimenti e mentre lavori in cucina
  • Frutti di bosco congelati? Cuocili bene prima di mangiarli
  • Prima di mangiare pesce crudo o marinato, congelalo per 96 ore a -18°C
  • L'etichetta ti aiuta a mangiare sicuro, con gusto e senza sprechi

 

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