Stili di Vita e Salute degli Italiani

Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre. 
(Ippocrate, 460-370 a.C.)

 

L’adozione di corretti comportamenti e stili di vita passa dalla piena consapevolezza di cosa significa oggi “salute”, percepita come una risorsa ovvero un bene di cui aver cura e da tutelare. La salute non consiste soltanto in un’assenza di malattia o di infermità, bensì è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale; è una condizione di armonico equilibrio, fisico e psichico, dell’individuo, dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale e sociale.

Da tutti i rapporti stilati negli ultimi anni emerge come lo stato di salute non sia uguale per tutti né in Europa né in Italia, con un profondo divario Nord:Sud a sfavore di quest’ultimo. La popolazione invecchia sempre più, la mortalità complessiva per tutte le cause di morte continua a diminuire, ma peggiora la qualità di vita ed il cancro ha sostituito le malattie cardiovascolari come la principale causa di morte prematura (prima dei 65 anni) in 28 dei 53 paesi della regione europea. I principali fattori di rischio restano: fumo di tabacco, alcol, sovrappeso/obesità. Gli Italiani sembrano sempre più propensi ad acquisire comportamenti e stili di vita sbagliati; sono sempre più grassi; continuano a consumare poca frutta e verdura. Meno di un italiano su 4 pratica uno sport in modo costante; aumenta invece la sedentarietà. Tra i giovani di 18-24 anni preoccupa il fenomeno del binge drinking, mentre è in crescita il consumo di aperitivi alcolici, alcolpops (oltre a vino e birra). Manca la conoscenza dei principi basilari di come tutelare la salute, nonché sulle tematiche connesse. Le donne continuano a vivere più a lungo rispetto agli uomini, ma peggiora la qualità della loro vita e la salute perché esse ricalcano le cattive abitudini degli uomini (fumo, consumo di sostanze alcoliche, cattiva alimentazione). La Campania è la Regione con più problemi di peso e dove si muore di più.

Tra le cause di morte, le malattie cardiocircolatorie si confermano al primo posto, seguite dai tumori. In questo caso le più colpite sono le regioni settentrionali ma, nel complesso, migliorano le percentuali di guarigione: il 61% delle donne e il 52% degli uomini.

Secondo stime del World Cancer Research Fund, il 20-25% dei casi di tumore sarebbe attribuibile a un bilancio energetico 'troppo' positivo: in pratica al troppo mangiare e alla sedentarietà. Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, una percentuale che varia dal 9 al 19% di tutti i tumori è attribuibile proprio alla mancanza di movimento.

In Italia si contano ogni anno circa 363.000 nuovi casi di tumore e 177.000 decessi correlati a tumori. Nonostante i tanti progressi delle terapie, la prevenzione, come quella che si ottiene attraverso uno stile di vita adeguato, resta una strategia irrinunciabile e permette di evitare un significativo numero di tumori. Il mantra della prevenzione efficace e low-cost è dunque: dieta sana, vaccinazioni preventive, smettere di fumare, proteggere la pelle dai raggi del sole. E fare tanto sport.

I report considerati nelle pagine che seguono offrono una esauriente panoramica circa gli stili di vita degli Italiani. Per contrastare le cattive abitudini e determinare in ciascun individuo una propensione interiorizzata e stabilizzata ad operare scelte consapevolmente indirizzate al proprio Ben-Essere è stato varato il Progetto AMAperBenE (acronimo per AliMentAzione per il Ben-Essere).

 

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