Valore della Conoscenza

 

Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione;
la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza.
(Ippocrate, 460-370 a.C.)

 

In questi ultimi anni il tema della conoscenza ha assunto un ruolo strategico per il singolo individuo, per le imprese pubbliche e private, per le istituzioni e per la società nel suo complesso, tanto che si parla di Knowledge Society  (Società della Conoscenza).

Lo scenario attuale in cui viviamo è caratterizzato da continui cambiamenti dovuti alla globalizzazione dei mercati, al conseguente incremento della competizione, all’intensificazione delle nuove tecnologie, ad un maggior accesso alle informazioni, che fa si, che ogni individuo possa aggiornare continuamente il proprio sapere per non restare inerme ed essere travolto dalle continue trasformazioni in atto.

La conoscenza, nel corso del tempo, ha assunto un ruolo centrale nelle organizzazioni tant’è che oggi è universalmente riconosciuta come una delle principali risorse – spesso la più importante – tra quelle capaci di determinare il successo competitivo di un’azienda. Infatti, si è verificato un ribaltamento che ha modificato il tradizionale modo di intendere i fattori critici di successo: elementi come la prossimità alle materie prime o la disponibilità di capitali, che in passato hanno fatto la fortuna di molte aziende, hanno perso gradualmente importanza. Al loro posto emerge, come nuovo fattore critico di successo, la “conoscenza” utile a determinare un “vantaggio competitivo” duraturo nel tempo. A questa si associa spesso  la maggiore sofisticazione della clientela, la quale, richiede prodotti e servizi sempre più efficienti.

La società contemporanea è definita “società dell’informazione”, quando si vuole sottolineare che in essa v’è un uso generalizzato e a basso costo di informazioni e di tecnologie della comunicazione e dell’informazione; ma viene definita anche ”società della conoscenza”, quando si vuole sottolineare il fatto che in essa i fattori chiave sono la conoscenza e la creatività, per cui la formazione del capitale umano e sociale rappresenta l’investimento più potente per produrre valore e rispondere alle sfide della competizione globale.

Il momento storico da cui si fa partire questa grande trasformazione è la produzione, e la crescente e pervasiva applicazione, delle tecnologie informatiche.

Le economie vincenti saranno quelle capaci di produrre conoscenza, indispensabile per:
- l’applicazione della tecnologia più avanzata
- lo sviluppo della ricerca più innovativa
- il sostegno dei processi organizzativi più economici
- la creazione e la diffusione dell’intelligenza collettivi
- l’incontro e l’integrazione dei Saperi.

La società del futuro produrrà sempre più attraverso la capacità di trasformare la conoscenza in risorsa economica (Economia della Conoscenza); ovvero, lo sviluppo prossimo futuro sarà possibile soltanto a quelle società capaci di produrre, distribuire e rinnovare le conoscenze necessarie per generare nuova conoscenza e, magari, brevettarla per rivenderla. Da non dimenticare, infine, che la Conoscenza è anche un patrimonio sociale che deve rimanere a disposizione di tutti, un diritto di cittadinanza per tutti per poter partecipare, con consapevolezza, alle trasformazioni del proprio mondo.

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